Via Mazzini: Chiesa della Beata Vergine di Loreto

Recapiti
piazza Loreto
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Testo dell'audioguida

Sì, non vi sbagliate in questo punto siamo già passati! Bentornati in piazza Battisti. Delle tre vie che si diramano davanti ai vostri occhi questa volta imboccheremo via Mazzini sulla vostra sinistra.
Scendendo di qualche metro per questa via, si incontra sulla destra quello che assomiglia a un piccolo salotto il cui centro si raccoglie attorno alla chiesa della Beata Vergine di Loreto.
La chiesa si presenta con una facciata divisa in due ordini, sovrastati da un timpano ad ampie volute.
Di un certo interesse l'interno, a una navata, con cinque altari di marmo in stile barocco e la statua della Madonna di Loreto. Pregevole è la pala di S. Anna sul primo altare a sinistra, dedicata alla nascita della Madonna. Qui pregava Antonio Rosmini e infatti la sua casa natale era collegata alla chiesa da un percorso sotterraneo.
La piccola chiesetta, costruita sul ciglio della strada, era stata edificata dalla confraternita dei Santissimi Rocco e Sebastiano tra il 1688 e il 1690, e in quell'anno era stata benedetta e aperta al pubblico. L'edificio attuale, fu consacrato nel 1708 da Cristoforo Sizzo, Principe Vescovo di Trento, e subì una completa ristrutturazione nel 1760. Il 20 agosto del 1713, la confraternita deliberava di costruire, a sinistra della chiesa, un piccolo ospedale per curare i propri infermi, edificio che venne poi ingrandito in modo da poter accogliere anche gli altri ammalati della città. Nel 1866 la chiesa servì anche come ospedale militare e accolse i malati e i feriti provenienti dalla Val di Ledro e, fra questi, anche i combattenti garibaldini. Durante la Prima Guerra Mondiale la chiesa subì alcuni gravi danneggiamenti, ma grazie alla tenacia dei padri Rosminiani venne restaurata nel dopoguerra.

Continuiamo ora la nostra passeggiata percorrendo ancora qualche decina di metri in via Mazzini per poi imboccare sulla destra via Stoppani nella quale cercheremo il civico 3.

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