Museo Civico

Recapiti
B.go S Caterina, 41
tel. 0464 439055
fax 0464 439487
indirizzo web www.museocivico.rovereto.tn.it
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Testo dell'audioguida

Il Museo si costituisce nel 1851 come associazione a finalità culturali e morali sotto la denominazione di Società del Museo Civico di Rovereto, per iniziativa di un gruppo di intellettuali e professionisti roveretani, tra cui spicca la figura di Fortunato Zeni. Oltre a voler salvaguardare il patrimonio naturale e storico da ogni spoliazione, questi illustri roveretani cercarono di promuovere lo sviluppo della città incentivandovi la diffusione della cultura scientifica. Da allora, nonostante l'intreccio con alterne vicende storiche e politiche, la storia del Museo conta circa 150 anni di intensa attività, quattro diverse sedi e altrettanti assetti espositivi, l'ultimo dei quali, quello attuale, vede la sua realizzazione nel prestigioso Palazzo Parolari. Nel corso della lunga storia del Museo possono essere distinte tre epoche: quella ottocentesca, intrecciata agli eventi di una città che si inseriva nella cornice statuale dell'impero asburgico; quella tra le due guerre, a partire dall'annessione del Trentino allo stato italiano fino alla fine del periodo fascista; e l'ultima, che va dal 1945 agli anni di incubazione e di nascita del nuovo Museo. Nel 1983 la Società del Museo Civico ha donato l'intero patrimonio museale al Comune; la Società continua però a esistere e contribuisce alla crescita e allo sviluppo del Museo grazie alla collaborazione dei suoi soci, nominati in base alla disponibilità e alla professionalità dimostrate: i soci ordinari sono oggi una settantina, venticinque i soci corrispondenti. Dagli anni della sua fondazione il Museo Civico di Rovereto è cresciuto in virtù di un fecondo interscambio con la città, la sua gente, il suo territorio. La varietà degli interessi coltivati al suo interno - scienze naturali, archeologia, arti figurative e tecnologia - ne ha fatto un punto di riferimento per la vita civile, economica e culturale di Rovereto, contribuendo in misura rilevante a forgiare l'identità collettiva della città. Nel pieno rispetto di questa lunga tradizione di radicamento sul territorio, oggi il Museo Civico propone un progetto peculiare, dove la conservazione e la raccolta di materiali e dati si fondono in una struttura di servizio che apre le sue porte a tutte le realtà culturali territoriali. L'idea forte è quella di un museo che non sia soltanto una muta vetrina, sia pur prestigiosa, di reperti e materiali vari, che esaurisce il suo interesse alla prima visione, ma un luogo vivo, da frequentare e sentire come proprio, dove la scienza, la cultura, gli archivi e la didattica non rimangono chiusi nei laboratori di ricerca e fra le pareti dell'istituzione, ma si aprono alla comunità, si offrono alla fruizione.
I compiti tradizionali tipici dell'istituzione museale non vengono naturalmente trascurati, ma si uniscono e si integrano con funzioni e mezzi innovativi: conservazione e valorizzazione del patrimonio, ricerca a tutto campo con mezzi all'avanguardia, promozione culturale ed educazione permanente, raccolta continua di dati ambientali utili alla pianificazione territoriale e momenti di spettacolo.
Dalle stelle alle profondità della Terra, davvero l'attività di ricerca del Museo Civico di Rovereto ha saputo affermarsi con competenza nelle più disparate discipline.
Si tratta di scavi archeologici o di studi geologici e paleontologici, di progetti in ambito botanico e zoologico oppure di geomisurazioni, senza dimenticare le osservazioni della volta celeste che vedono la sezione astronomica del Museo parte attiva in progetti internazionali di prima importanza quali il progetto Gaia.
L'attività di ricerca a tavolino ha il suo punto di forza nel funzionamento e nel potenziamento dei laboratori museali di archeobotanica e archeozoologia, dendrocronologia, liofilizzazione e microscopia.
Una particolare attenzione è riservata al pubblico più giovane attraverso attività didattiche di vario tipo.
Il Museo si articola sul territorio attraverso diverse proposte come: l'itinerario della seta, visite guidate alle "Orme dei dinosauri" presso i Lavini di Marco; ma anche tour al Giardino Botanico di Passo Coe, alla Cittadella della Scienza presso il Bosco della Città, agli scavi della Villa Romana di Isera e all'Osservatorio Astronomico di Monte Zugna.
Il Museo è inoltre promotore della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, che dalla prima edizione del 1990 ha visto l’esponenziale crescita di pubblico e di partecipanti tanto da diventare la principale rassegna a livello europeo

Eccoci giunti dunque alla fine di questo City Audio Tour nel centro storico di Rovereto. Sperando che sia stato di vostro gradimento non mi resta che salutarvi e ringraziarvi per la cortese attenzione.

Nota tecnica

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